• Alice

Cosa vedere nel borgo medievale di Gradara

Noi emiliano-romagnoli (ma credo che la maggior parte degli italiani possa confermare) quando sentiamo le parole "Gradara" o "Castello di Gradara", ci affiorano miriadi di ricordi delle gite alle elementari come fossero flashback di guerra. Beh, invece vi stupirò... ammetto di non esserci mai stata! Nè in occasione di queste classiche gite, nè in "vacanza". Gradara è un piccolo borgo medievale in provincia di Pesaro. Pensate che si conquistò anche il titolo di "borgo dei borghi" nel 2018, quindi tanto male non doveva essere, ho pensato! Curiosa di tutto ciò che avevo letto e sentito dire sul borgo, ne ho approfittato per farci un giro durante questo weekend e ammetto di non essere stata per niente delusa!

Siamo stati subito accolti da uno splendido ingresso, caratterizzato dalla "Torre dell'Orologio", nonchè unica via di entrata nel borgo.

Torre dell'Orologio

Scommetto che tutti voi conoscete il celebre verso di Dante "Amor c'ha nulla amato, amar perdona". Beh la storia di Paolo e Francesca (a cui, appunto, Dante dedica il celebre verso nella Divina Commedia) si svolge proprio nel Castello di Gradara, da dove parte la nostra visita. Con il biglietto acquistato potrete visitare la rocca e poi fare il giro delle mura, una passeggiata a cielo aperto che circonda la città, dove potrete ammirare uno splendido paesaggio tra le colline marchigiane e il mare della riviera romagnola. Il costo del biglietto è di €8 a prezzo intero, ma noi abbiamo pagato €4, poichè rientriamo nella fascia di età dai 18 ai 25 anni (eheh, questa volta ci è andata bene). Tornando a noi... Vi riassumo brevemente la storia dei due innamorati. Francesca da Polenta, moglie del sovrano di Rimini Giovanni Malatesta (detto Gianciotto), si innamorò perdutamente del cognato Paolo (fratello appunto di Giovanni, per voi che non siete ferrati in ambito "genealogico" come me). Al culmine della loro storia d'amore, i due si scambiarono un bacio nella stanza di Francesca e vennero, però, scoperti da uno dei servi di Gianciotto che andò a riferirgli tutto (un gran pipitone, come diremmo oggi a Bologna). Gianciotto tese una trappola ai due innamorati che cercarono di scappare attraverso una botola, rivelatasi poi inutile in quanto entrambi morirono.

Nella rocca, visiterete i luoghi caratteristici dell'amore di Paolo e Francesca, dalla stanza (ricostruita) di quest'ultima, fino ad ammirare anche gli abiti (bellissimi, aggiungerei) dell'epoca .

Vista dal Castello di Gradara
Rocca di Gradara

Degno di nota è senza dubbio anche il borgo di Gradara. Mi raccomando, scarpe comode e voglia di fare un po' di ginnastica! La via principale, infatti, è tutta in salita, ma il fascino di Gradara vi ripagherà di questi piccoli sforzi. Pieno di archi che si affacciano sul mare e scorci sulle mura medievali, a Gradara respirerete un'atmosfera magica e suggestiva, con ristoranti tipici e negozietti di souvenir!

Via principale
Scorci sul mare

Vicoli tipici del borgo

Io e Massimo, infatti, amanti della buona cucina, non potevamo rinunciare a questa occasione per mangiare in un bel locale con tanto di vista sul borgo! Dopo un anno rinchiusi in casa, l'esperienza di andare al ristorante è stata una delle cose che mi è mancata di più e quindi ne abbiamo subito approfittato. Sulla via principale di Gradara troverete qualche ristorante tipico, ma vi consiglio di spingervi verso le stradine laterali, soprattutto in Via Roma, dove ci hanno colpito due ristoranti: "Il bacio" (molto caratteristico e romantico) e quello che poi abbiamo scelto: "Taverna Paradiso". I ragazzi che ci hanno servito sono stati super gentili, per non parlare del menù, da leccarsi i baffi! Abbiamo preso un tagliere di salumi accompagnato da piadina e come primo un piatto di ravioli alle ortiche con ricotta per me e cappellacci verdi ripieni di formaggio di Fossa con zafferano e salsiccia per Massimo. Il ristorante offre una vista panoramica pazzesca! Vi basterà prenotare sulla terrazza.

Pranzo alla "Taverna Paradiso"

Come ormai avrete capito, Gradara è un po' la "città dell'amore", tanto da esserci una vera e propria passeggiata degli innamorati! Irrinunciabile dopo tutto quello che abbiamo mangiato. Il camminamento circonda le mura del castello, passando attraverso un piccolo bosco, per poi arrivare all'interno di un parco. Davvero utile dopo pranzo!


La nostra giornata si è conclusa con un giro a Riccione (mia città del cuore da sempre). Gradara, infatti, è a pochi chilometri dalle località balneari più famose, come Riccione e Gabicce!

Fatemi sapere se avete mai visitato questo splendido borgo e qual è, invece, la vostra "città dell'amore", quella che vi trasmette romanticismo e spensieratezza! Cheers!


Dove mangiare:

Taverna Paradiso, Viale Roma 17, Gradara, Pesaro-Urbino. Voto: ★★★★✩

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