• Alice

Dozza, un museo a cielo aperto

La mia passione e la mia curiosità verso l'arte mi hanno portata svariate volte nella cittadina di Dozza, tanto da portarci il mio attuale fidanzato (nonchè compagno di viaggi e fotografo personale), in occasione di uno dei nostri primi appuntamenti. Per questo motivo e, soprattutto, per la sua suggestività, Dozza è diventata speciale e occupa un posto tutto suo nel mio cuore. Situata in provincia di Bologna (in auto dista circa 40 minuti dal centro della città), Dozza è stata nominata "città d'arte" e capirete subito il perchè. La protagonista della città, infatti, è proprio l'arte che avvolge ogni muro, ogni casa, ogni monumento, anche lì dove non ve lo aspettereste, tanto da trasformare Dozza in un vero e proprio museo a cielo aperto. I colori arricchiscono totalmente la città, lasciandovi a bocca aperta e riempiendovi gli occhi di magia.

Appena arrivati nel cuore della città, si innalzerà davanti a voi l'arco che porta in Via XX Settembre, sul quale noterete la prima opera d'arte: "Arcobaleno" di Alfonso Frasnedi. A mio parere, un inno alla libertà e alla pace, grazie al suo cielo azzurro e appunto all'arcobaleno protagonista.


"Arcobaleno" di Alfonso Frasnedi

Dozza è una città abbastanza piccola, visitabile in una giornata, per questo il consiglio migliore che posso darvi è quello di perdervi tra le varie stradine, senza meta, in modo da assaporare al 100% ogni opera d'arte. Proseguendo il nostro cammino, lungo la via principale (Via XX Settembre) troviamo la Rocca, un complesso monumentale medievale che Caterina Sforza trasformò in un vero e proprio castello. Consigliatissima la visita all'interno (il biglietto costa €5), poichè dalla torre della Rocca, riuscirete a godere dell'intero panorama sulle valli imolesi.

Una volta usciti dalla Rocca, potrete continuare ad immergervi tra i colori della città, ponendo la massima attenzione ai vari dipinti, tra cui uno dei più celebri: "L'Angelo di Dozza" di Giuliana Bonazza.


"L'Angelo di Dozza" di Giuliana Bonazza

Per gli amanti della fotografia (e di Instagram!) come me, Dozza offre alcune chicche assolutamente imperdibili: come il "Francobollo" che spicca in Piazza Andrea Costa e quello che ho soprannominato "Il cielo sotto l'arco" (chissà se si chiama davvero così?).


"Francobollo"
Cielo sotto l'arco



Per concludere la giornata in bellezza (e con la pancia piena), Dozza offre vari ristoranti tra cui scegliere, come trattorie tipiche dove gustare tagliatelle o garganelli, ma anche degustazioni di vini, (famosa è l'"Enoteca Regionale") o, se preferite, un aperitivo come abbiamo fatto noi. Vi consigliamo l' "Osteria di Dozza", osteria tipica che vi offrirà vini e cocktail, ma anche un'ampia scelta di primi piatti e dolci tipici della casa. Consigliatissimo il tagliere di salumi (o formaggi, se preferite), accompagnato da crescentine e piadine (più che un aperitivo, si è poi trasformato in una vera e propria cena alla modica cifra di €15 a persona).

Aperitivo all' "Osteria di Dozza"

Passeggiando per i vicoli di Dozza, ho rivolto una domanda a Massimo (sempre lui!) che mi sento di girare anche a voi, ovvero: se foste degli artisti e vi chiamassero per creare un'opera d'arte a Dozza, che dipinto vorreste realizzare? Vi aspetto nei commenti e vi lascio qui sotto l'osteria consigliata nel post con la mia personale valutazione. Cheers!


Dove mangiare:

- Osteria di Dozza, Via XX Settembre 19, Dozza, Bologna. Voto: ★★★★✩

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