• Alice

I borghi più belli dell'Umbria

Ebbene sì, a volte ritornano! E infatti eccomi qui, reduce da un bellissimo tour dell'Umbria.. e un pit stop in Toscana!



Gubbio e la Festa dei ceri

Consigliata da amici e familiari, la nostra prima tappa è stata Gubbio, un piccolo gioiellino medievale incastonato tra le mura della città.

Appena arrivati, ci siamo stupiti di quante persone ci fossero! Essendo il 2 giugno, credevamo ci fosse una semplice celebrazione per la festa della Repubblica, ma la quantità di bambini tutti vestiti in modo particolare, ci ha spinto a chiedere ad un'abitante del posto di che cosa si trattasse. La vecchietta ci ha poi spiegato che si stava svolgendo la festa dei ceri, una delle feste più sentite della città. Ma vi starete chiedendo, cosa sono i "ceri"? I ceri non sono altro che i bambini (la signora ci ha poi spiegato che a Gubbio ci sono altre due feste, la festa dei ceri adulti e quella dei mezzadri) divisi per (da quello che abbiamo capito) quartieri: San Ubaldo, vestiti di giallo e rosso, Sant'Antonio vestiti di nero e rosso e San Giacomo vestiti di blu e rosso.

"Ceri piccoli"

Scorci di Gubbio

Le bandiere dei vari quartieri vengono appese alle finestre

I bambini protagonisti di questa giornata, sfilano cantando e suonando dalla valle del paese, fino alla piazza principale, piazza Grande, dove vengono letteralmente alzati sulle spalle dai loro genitori e portati sulle scale del Palazzo dei Consoli. Da qui, scendono le scale davanti alla folla, vivendo il loro piccolo momento di gloria.

Palazzo dei Consoli

La nostra giornata a Gubbio non poteva non concludersi con un bel pranzo. Abbiamo scelto qualcosa di veloce ma allo stesso tempo di tipico, da "Crescia mia". Io ho optato per una crescia con salsiccia e cipolla, mentre Massimo ha deciso di provare il brustengo con ciccioli e cipolla. Ma andiamo un po' più nel dettaglio. La crescia è una specie di piadina romagnola, un po' più grossa e più morbida, mentre il brustengo si tratta di un pane fritto con un impasto che puoi farcire a piacimento, con salumi e carne di ogni tipo oppure formaggi e verdure. Da provare assolutamente!

Il brustengo e la crescia

Assisi

Il nostro secondo giorno inizia con una visita ad Assisi. Dopo varie peripezie in cui ci siamo persi, stanchi, affamati (e un po' avviliti), ce l'abbiamo fatta e abbiamo raggiunto la nostra meta. Come ben immaginerete, Assisi è una città molto turistica, con pochi italiani e molti stranieri pronti a prendere d'assalto qualsiasi forma monumentale, ma con qualche accortezza, riuscirete a godervela nel migliore dei modi. Iniziamo quindi con il pranzo. Arrivati verso l'una, abbiamo deciso subito di fermarci a mangiare in un posticino bellissimo nel centro della città, "La Taverna dei consoli". Carbonara al tartufo per me e tagliatelle al ragù di chianina per Massimo.

Pranzo a "La taverna dei consoli"

Felici e con la pancia piena, abbiamo iniziato a visitare questa città che io ho definito "immacolata", quasi come se le facessimo un dispetto a passarci in mezzo. Verrete infatti accolti in un'atmosfera museale, quasi sacra, tra vicoli e chiese in ogni dove.

Assisi

Chiesa di San Francesco

Scorci della città

Il nostro obiettivo principale era, ovviamente, la chiesa di San Francesco e vi assicuro che mai nessuna chiesa mi ha lasciata a bocca aperta come questa. Dopo una bella camminata, arriverete in una piazza immensa con una grande scalinata che vi porterà proprio alla chiesa di San Francesco.

Chiesa di San Francesco

Scalinata che porta alla Chiesa










L'entrata è libera e vi assicuro che la chiesa merita assolutamente una visita. Si erge, infatti, su due piani. Al primo, troverete dei bellissimi affreschi, mentre al piano inferiore è possibile visitare la tomba di San Francesco.

Affreschi nella Chiesa di San Francesco

Interni della Chiesa

La seconda chiesa che abbiamo visitato è quella di Santa Chiara. Più piccola, ma altrettanto affascinante. Anche qui, troverete scene della vita della Santa, tra i familiari che la volevano riportare a casa dal convento e Chiara, sempre più devota alla chiesa.

Chiesa di Santa Chiara

Avendo soggiornato nel centro di Perugia, la nostra prima giornata non poteva non concludersi con un bell'aperitivo in centro e tante chiacchiere davanti allo spettacolo che è questa città di sera. Abbiamo scelto di mangiare a "La prosciutteria", optando per un bel tagliere di salumi e bruschette tipiche.

Aperitivo a "La Prosciutteria"

Centro storico di Perugia

La nostra prima giornata in Umbria si conclude qua, ma questo è solo l'inizio. Ho ancora tanti borghi da raccontarvi e non avete idea di quanto mi faccia felice essere tornata a scrivere dopo un inizio di anno molto tormentato per me! E voi? Avete mai visitato l'Umbria? Quale borgo consigliereste? Cheers, a presto!


Dove mangiare:


  1. Crescia mia, Via Conte di Cavour 23, Gubbio. Voto: ★★★★✩

  2. La Taverna dei Consoli, Piazza del Comune, Assisi. Voto: ★★★✩✩

  3. La Prosciutteria, Piazza Matteotti 44, Perugia. Voto: ★★★★✩

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